Tutte le potenzialità del crowdfunding

L’industria italiana del crowdfunding è in buona salute e si conferma un’ottima opportunità per le attività, anche piccole, che vogliono finanziarsi.

Va bene per tutto: dal cibo alla cosmesi, dal sociale al medicale.

L’importante è impostare con attenzione la campagna, creare una comunità attorno alla campagna, stimolare l’interesse, coinvolgere le persone.

Facile? Non proprio, sicuramente divertente!

Delle potenzialità e delle strategie utili per impostare una campagna vincente ho parlato con Cristina Magnoni, campain manager di Produzioni da Basso che racconta: “Del crowdfunding amo la possibilità di creare legami così forti da far crescere un progetto, grazie al sostegno di una comunità. Lo vedo ogni giorno, con  piccole e grandi realtà. E questo è molto bello”.

Le basi da cui partire prima di lanciare una campagna

Il crowdfunding, se utilizzato in modo corretto, seguendo alcune regole e impostando il lavoro con cura, può portare ottimi risultati. Purtroppo però non c’è ancora una conoscenza delle potenzialità immense di questo strumento.

Molte persone tentano il lancio di una campagna senza aver fatto prima un’analisi dei requisiti richiesti per lanciarla e soprattutto portarla avanti.  Ecco perché  anche campagne potenzialmente vincenti, falliscono.

Gli errori più comuni:

  • Hanno una presentazione superficiale, che non spiega e non cattura. Non coglie il nocciolo del progetto e ha obiettivi troppo ampi e generici
  • Vengono comunicate male e nel peggiore dei casi non vengono comunicate.
  • Non spiegano ciò che verrà realizzato con i soldi raccolti.
  • Non investono sulla rete di  sostenitori. Senza una comunità sviluppata, una fanbase affezionata al progettista e al progetto, è molto difficile coinvolgere persone e raccogliere soldi

 

La comunità

Il lavoro preparatorio è fondamentale. Come dicevo prima, bisogna avere una comunità forte, che conosce e crede nel progetto. Ci sono campagne che lavorano anni per costruire una comunità da cui partire e da coinvolgere per il crowdfunding. Ci vuole un grandissimo lavoro di comunicazione, sui social, sul sito, anche di persona. La parola chiave è sempre quella: comunicare. Ho visto campagne non così forti ma con una comunità presente e attiva che sono riuscite ad arrivare all’obiettivo.

Abbiamo ora online la campagna di Ginevra di Marco,  che sta andando benissimo, Ginevra lancia spesso campagne di crowdfunding e ha un seguito di persone che la sostiene sempre.

 

La piattaforma di Produzioni dal Basso

Sulla nostra piattaforma è sempre possibile caricare un progetto, chiunque abbia un’idea è benvenuto su PDB. Certo il progetto deve essere valido.

In Produzioni dal Basso ci sono 3 campain manager, ogni giorno spulciamo i progetti che arrivano, li studiamo, analizziamo  i canali social, capiamo le potenzialità di un progetto. Se notiamo che un progetto è interessante e ha del potenziale contattiamo il progettista e gli offriamo consigli e strategie per migliorare la campagna e raggiungere l’obiettivo e se le cose vanno proprio bene,  superarlo.

 

Le opportunità di cofinanziamento

Abbiamo poi diverse opportunità di cofinanziamento. Sono importanti e agevolano moltissimo chi lancia una campagna.

  • Bper Banca confinanzia progetti innovativi in ambito culturale o educativo, fino al 75 per cento.
  • Infinity Lab è il laboratorio di Infinity che individua e premia il talento dei filmmaker indipendenti.

Sul sito ci sono indicate tutte le possibilità e gli enti con cui collaboriamo.

La vita di una campagna

L’andamento di una campagna è definito da una curva a vasca da bagno. Il lancio avviene spesso con il botto, se sono coinvolti amici, parenti, colleghi, persone con cui si è condiviso il progetto e l’idea. Le donazioni arrivano con facilità. Poi la campagna si arena, lo sprint e l’entusiasmo iniziale si spengono, chi voleva donare l’ha fatto.  In questa fase è importante variare i contenuti da comunicare, non scoraggiarsi e proseguire, contattare chi ha già donato, invitarli a condividere la campagna, a parlarne con altre persone. Gli ultimi giorni spesso la campagna riparte. Ma non si deve mollare mai.

Ci sono ambiti che giocano  facile: in epcoa Covid sono andate fortissimo le campagne solidali, la spesa sospesa, i pacchi solidali, ma non solo, anche i prodotti musicali.

Penso alla campagna Feudalismo e libertà che è riuscita a raccogliere più di 70 mila euro,  di cui 30 mila donati direttamente alla Protezione civile.

 

Qualche  consiglio

  • Guardare i progetti che hanno avuto successo, farsi ispirare. Capire come sono stati impostati, come è stato realizzato il video, come è la comunicazione sui social, se sono stati realizzati eventi.
  • Comunicare la campagna sempre: quando si parte e poi fornendo sempre nuove informazioni. Video, aggiornamenti, dietro le quinte, curiosità. Coinvolgendo, se possibile, chi ha già donato, cercando testimonial e sponsor. Insomma, mai fermarsi.
  • Contattare i donatori, noi offriamo la possibilità di contattare direttamente, tramite una mail, tutte le persone che hanno donato e hanno lasciato il proprio indirizzo. E’ importantissimo che le persone si sentano coinvolte, si sentano  parte del progetto.
  • E  alla fine ringraziare. Non dimentichiamolo mai!

Le campaghìgne che ho seguito nel 2023:

Due Mani Bioniche per Fabio Carlesso 

Terra dei Muli vi porto con me 

Se avete bisogno di una consulenza o un consiglio per l’avvio di una campagna qui le mie tre proposte

 

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